Saas-Fee Landschaft: Collage 9 Kunst: Walliser Poster collection

LA VALLE DI SAAS E IL SUO SVILUPPO (traduzione di Pieralvise Zorzi e Peter Wirth)

La Vallata di Saas

Nella notte dei tempi Saas era parte di una valle ghiacciata che spingeva le sue gelide distese  attraverso il cantone di Vaud, fino alle montagne del Jura.  Attraverso le Ere, il clima gelido e nuvoloso cedette gradualmente al calore dei raggi del sole, e i ghiacciai si sciolsero . La fauna rapidamente prese possesso dei pendii e delle valli, offrendo riparo dai venti gelati,  mentre la pioggia e la rugiada rendevano fertile la terra.  I ghiacciai, seppure in certi periodi manifestassero una crescita, piano piano si ritirarono nelle zone nevose più alte. Da questo momento Saas si ricoprì gradualmente di verdi e fitte foreste.

I primi abitanti del Vallese.

I primi ad abitare il Vallese furono tribù migranti di Celti, poi sottomesse dai Romani poco prima della nascita di Cristo. Il Vallese divenne parte dell’Impero Romano, e questo diede inizio ad un fiorente commercio attraverso le Alpi.  Alcune monete rinvenute nel 1963 sul passo di Antrona dalla guida alpina di Saas-Fee Albert Imseng sembrano testimoniare che il passo del Monte Moro fosse già da allora usato come via commerciale. Dopo i Romani,  furono i Franchi ed altri invasori dalla Borgogna ad entrare nella Valle di Saas.

i Saraceni avranno lasciato qualche cosa d'altro agli abitanti di Saas, oltre la forma del naso ?

Nel 939 i Saraceni, meglio conosciuti a quei tempi come Mori, invasero la Valle di Saas. Il Re di Arles tollerava la presenza di questo popolo fiero e bellicoso, a condizione che essi difendessero i passi alpini contro i suoi nemici.  Il quartier generale dei Mori era ad Almagel  (oggi Almagell).  A parte il naso dalla caratteristica forma che oggi adorna i volti di  molti abitanti del Saas, possiamo ritrovare le loro tracce in molti toponimi : luoghi, passi e montagne  hanno nomi di suono arabico. Oltre all’evidenza di Monte Moro, ritroviamo toponimi come Almagell, Allalin, Mischabel, che testimoniano come l’antica  popolazione del Saas, originariamente pastori e contadini, abbia subito l’influenza della comunità saracena.

Dall’agricoltura e commercio al turismo.

Verso la fine del diciottesimo e all’inizio del diciannovesimo secolo un diverso tipo di viaggiatore fu attratto dalla Valle di Saas. Scrittori di viaggi, cartografi, mineralogisti, botanici e pittori paesaggisti diffusero la fame della Valle in tutto il mondo. Non passò molto tempo per l’apparizione dei primi turisti, affascinati dalla magia del mondo montano. Nel Saas Grund  alloggiavano nella “Gasthaus zur Sonne”, che risale al 1833, e più tardi nella Pension Monte Rosa e nell’Hotel Monte Moro, rispettivamente del 1850 e del 1856, quest’ultimo costruito su consiglio del prete Johann Josef Imseng, il grande pioniere del turismo nella Valle di Saas, che a sua volta nel 1856 aveva costruito un albergo  a Mattmark.

A Saas Fee pero' la crescita del turismo si fa attendere.

Nonostante ci fossero state innumerevoli cime alpine furono conquistate e che nel 1880 tutte le vette di quattromila metri  nella Valle di Saas , escluso lo Stecknadelhorn, fossero state scalate persino da preti in tonaca, nel villaggio di Saas Fee non si vedevano ancora i segni dello sviluppo turistico della vallata.

Quali erano le ragioni per un simile ritardo ? Diversi fattori ne sono la causa. Innanzitutto ill villaggio era, ed è, lontano dal centro agricolo della vallata. Gli abitanti sbarcavano un magro lunario prevalentemente dall’agricoltura e dai pascoli alpini. Il tempo a Saas Fee passava più lentamente. La gente viveva a stretto contatto con la Natura ed i suoi segreti, che a stento potevano capire.  Temevano costantemente le montagne, le valanghe, i torrenti. Erano sbalorditi quando i turisti invece parlavano della bellezza della Natura e gli artisti immortalavano le terribili montagne ed i minacciosi ghiacciai nei loro quadri colorati. Dovettero iniziarei ad accettare quelle strane persone che indossavano curiosi vestiti e parlavano in lingue incomprensibili. Soprattutto, dovevano cercare di capire lo spirito romantico dei turisti, mettere da parte i propri terrori della Natura ed iniziare a scoprire loro stessi la bellezza delle montagne e dei ghiacciai. Per il villaggio di Saas-Fee ci volle un bel po’ di tempo.

Il villaggio sul ghiacciaio diventa un posto per villegiare.

Saas Fee accolse il turismo piuttosto tardi na lo accolse. L’aspetto del villaggio di contadini cambiò improvvisamente.  Il primo albergo fu costruito dal Comune di Saas Fee nel 1880/81, e gli fu dato il nome Dom, dalla montagna che, con i suoi 4545 metri , è la più alta cima interamente compresa nei confini Svizzeri.

Fu una decisione storica per Saas Fee: per il villaggio sul ghiacciaio l’Hotel Dom segnava l’inizio dell’era del turismo. Nei prossimi dodici anni altri tre alberghi si susseseguirono al primo: nel 1883 L’Hotel Bellevue, che sorge dove oggi c’è il Walliserhof, adesso chiamato Ferienart; nel 1893  il Grand Hotel; nello stesso anno, il Beau-Site.  I quattro Hotel definirono i nuovi tratti del villaggio, ed un nuovo mondo nacque in questa particolare comunità: I primi ospiti degli Hotels, durante la Bella Epoque, provennero dal mondo dell’ aristocrazia, dei ricchi romantici, e degli eccentrici Inglesi.

Un parroco come pioniere del turismo

Il parroco Johann Josef Imseng non visse abbastanza a lungo da vedere la storica crescita del villaggio dove era nato nel 1806, ma alla sua morte nel 1869 Padre Imseng era già immortalato nella Storia del turismo della Vallata grazie al suo irrefrenabile spirito pionieristico. Come albergatore dette il via al turismo nella vallata. Come guida alpina portò turisti nella valle, e li guidava fino in cima alle montagne. Fu la il primo a usare gli sci in Svizzera: nel 1849 si sciava da Saas Fee a Saas Grund con attrezzature artigianali di legno. Le generazioni che seguirono espressero la loro gratitudine erigendogli una statua nella piazza principale di Saas Fee, di fronte al comune. È ancora là, fermamente piantato sulla strada principale, mentre attorno a lui si agita il colorato mondo cosmopolita.

La “Perla delle Alpi” inizia dove termina la strada.

Nel Maggio del 1949 da Berna giunse l’approvazione ed ill finanziamento per la costruzione di una strada da Saas Grund a Saas Fee, ed i lavori iniziarono nella primavera del 1950. La strada si snodava fino al villaggio in due ripidissimi tornanti, senza però entrarvi. Mai prima d'ora si vide una simile unità tra le autorità catonali e la popolazione nel decidere di terminare la strada proprio davanti ai pittoreschi fienili “Stadel” sull’orlo delle rupi che si ergono a guardia del villaggio, assicurando così al villaggio la sua identità unica e storica. La prima automobile arrivò a Saas-Fee l’8 luglio 1951, con a bordo Hubert Bumann, Presidente del 1949 al 1969. Fu un grande giorno per il villaggio: un evento storico. Lo sviluppo turistico era ora inarrestabile.